30 set 2013

Lesson number five: La Merduma




La ricetta che vi racconterò oggi è tipica della tradizione ebraica libica.

E' di facile esecuzione

Cominciamo con gli ingredienti.

Sale q.b. [o un cucchiaino da caffè se proprio siete incapaci di quantificare il q.b.]

Olio extravergine di oliva q.b. [o mezzo bicchiere]

2 kg di pomodori rossi ben maturi ed eventualmente un barattolo di pomodoro concentrato.



3 peperoni, preferibilmente rossi


6 spicchi d'aglio



tra i 4 e i 7 peperoncini molto piccanti [mi raccomando non oltre]



Mentre vi state ancora riprendendo dalla scoperta che ho messo delle foto proprio mie e non scaricate da internet, prendete una casseruola antiaderente.
Tagliate i pomodori ed i peperoni a tocchetti.
Aggiungete il resto degli ingredienti ed accendete il fuoco [facile vero?]
La cottura deve essere lenta. La salsa va girata di tanto in tanto [io in genere mentre faccio la merduma mi organizzo in attività nei pressi della cucina così da sentire prontamente l'eventuale puzza di bruciato].
Dopo circa un paio d'ore durante le quali  vi sarete fatti le unghie, avrete chiacchierato al telefono o, nel più remoto [almeno per me] dei casi avrete stirato, la vostra deliziosa merduma sarà pronta.


E' deliziosa spalmata sul pane ed ottima per accompagnare delle semplici uova al tegamino.


[Ricordatevi che come al solito le ricette sono da me personalizzate perché il blog è mio e faccio come mi pare e piace]













23 set 2013

Impetuosa quanto basta.



Può un insulto per taluni diventare motivo di orgoglio per altri?

Si, la cosa è possibile basti vedere il caso  del Tottenham, la famosa squadra londinese.

Il Tottenham nasce nel 1882 ed ha sempre avuto parecchio seguito tra gli ebrei del'omonimo quartiere a nord di Londra.

I suoi supporter, ebrei e non, indossano maglie con lo stemma Yid con orgoglio proprio per sfidare coloro che potrebbero apostrofarli con insulti razzisti.

Nel corso delle partite cantano cori in cui incitano la loro squadra a suon di Yiddo Yiddo!!




La Football Association inglese ha chiesto ai tifosi del Tottenham di smetterla di usare il termine "Yid" [contrazione di yiddish, lingua degli ebrei di origine ashkenazita] che è ritenuto da tutti un'offesa ed è vietato usarlo soprattutto in un contesto calcistico, pena l'allontanamento dagli stadi.

Gli spurs, come vengono chiamati i tifosi della squadra londinese, non hanno di certo preso bene la cosa.

Il Jewish Chronicle che è un famoso settimanale ebraico di Londra, ha posto la questione al premier David Cameron.

La sua risposta è stata: «Dovete immedesimarvi nella mens rea – ha spiegato il premier –. C’è una differenza tra usare la parola Yid per se stessi o usarla come un insulto. Lo hate speech, il linguaggio violento, dovrebbe essere punito, ma solo se è motivato da odio».

Mi trovo d'accordo col giudizio salomonico del primo ministro britannico.

Se volete leggere di più al riguardo Yid1 , Yid2 Yid3

Mi sono frequentemente imbattuta in persone, spesso in buona fede, che per dire che ero ebrea preferivano usare il termine "di religione ebraica" perché , mi spiegavano, il termine ebrea gli sembrava un insulto.

Ecco, vorrei dire a voi che leggete: chiamate le cose con il loro nome. Se intendete insultare soppesate bene le parole che dite perché quelli che per voi possono essere insulti per altri potrebbero esser complimenti.

Il caso degli Spurs ne è un esempio eclatante.









20 set 2013

Lesson number four: La RATatouille


Oggi proverò a spiegarvi un piatto tipico della cucina francese rivisitato da me, la famosissima Ratatouille.

Ingredienti:
2 peperoni [preferibilmente di due colori differenti]

2 zucchine romanesche [si lo so che il piatto è francese ma eravate stati avvisati che sarebbe stato da me rivisitato]

2 melanzane [meglio lunghe]

4 pomodori da sugo

1 bel cipollotto bianco

1 spicchio d'aglio

Basilico a piacere

Un cucchiaio di cumino [si, in effetti anche questa è una mia aggiunta ma d'altro canto il blog e mio e faccio come mi pare]

10 cucchiai di olio extravergine di oliva

sale e pepe q.b.

Per prima cosa tagliate a pezzettini non troppo piccoli tutte le verdure, compresi i pomodori.

In una padella grande mettete a rosolare il cipollotto che avrete in precedenza tagliato fino fino fino fino.

Quando si sarà appassito ben benino aggiungete lo spicchio d'aglio che lascerete fino a che non si sarà ben dorato.

A questo punto mettete tutte le verdure tagliate escluso il pomodoro che aggiungerete quando la cottura sarà quasi ultimata, ossia dopo una ventina di minuti.




Aggiungete ora sale, pepe e  il cucchiaio di cumino.

Lasciate cuocere tutto insieme altri 5 minuti e spegnete il fuoco.

La vostra bella e gustosa ratatouille è pronta.

Servitela su di un bel piatto da portata e guarnitela con qualche foglia di basilico profumato.



Si è vero, nell'ultima foto non c'è il basilico.
Ma a voi sembra facile trovare su internet un'immagine che corrisponda esattamente alla vostra ricetta????













09 set 2013

Lesson number three: La concia





Andiamo oggi a parlare [ho sempre sognato di poter dire questa frase] della concia.
La concia è un piatto della tradizione giudaico-romanesca.
 Ne esistono varie versioni ed ogni donna ebrea romana avrà da ridire la sua anche su questa che sto  per postare [ci potete scommettere].
S'intende che la mia versione è la più buona  e non lo dico tanto per dire o perché sono la proprietaria del blog.

Ingredienti:

20 zucchine romanesche belle grandi
1 litro di olio di semi 
olio extra vergine d'oliva
2 mazzetti di prezzemolo
2 spicchi d'aglio grandi
1/2 bicchierino da caffè di aceto [io metto il balsamico]
peperoncino q.b.
sale q.b.


Per cominciare tagliate le vostre zucchine a rondelle.
Una volta tagliate mettetele ad asciugare su di un canovaccio per almeno un'ora.





 Riempite una padella con il bordo abbastanza alto [non chiedetemi cosa intendo per abbastanza, fate le vostre prove e poi deciderete voi] con mezza bottiglia di olio di semi.
Quando la temperatura sarà abbastanza alta [vedi sopra] mettete le zucchine a friggere.
Man mano che sono rosolate le tirate su con un'apposita paletta che lasci colare l'olio e mettete le zucchine in un recipiente. Nel frattempo ne friggete altre aggiungendo al bisogno altro olio.
Le zucchine pronte vanno condite con aglio e prezzemolo tritati, sale e peperoncino, olio extra vergine di oliva ed aceto, senza mai esagerare con le quantità.




La concia dovrebbe apparire come la foto qui sopra.

O se vi è venuta meglio come la foto qui sotto




A piacere la potrete mangiare come contorno o in mezzo al pane




Una preghiera: non provate a dirmi che si tratta di zucchine marinate perché potrei rimanerci male.
Una cosa sò le zucchine marinate, n'artra cosa la concia.

01 set 2013

Trova l'intruso




Trovare ancora accendini con queste icone pagane mi sembra incomprensibile.
Scoprire che c'è anche chi li acquista mi risulta misterioso.