25 apr 2014

Ma Che c'azzecca????

A Milano è stata contestata la brigata ebraica durante il corteo per ricordare il 25 aprile.
Pare che gli "antisionisti" abbiano insultato i portabandiera della brigata al grido di "fascisti, fascisti!" e questi prontamente hanno risposto loro alla stessa maniera.
Qui a Roma ho fotografato questo tizio con la sua bandiera Palestinese e la maglietta del Che [ma non sono passate di moda?].


Una tipa lì intorno, notando che lo stavo fotografando, mi ha dato questo volantino qui


Mi chiedo cosa c'entri questo genere di propaganda con i festeggiamenti della liberazione dall'oppressione nazifascista.
Poi ho fotografato questi altri manifestanti che, vi dirò la verità, mi sono rimasti molto simpatici). Sarà perché portavano la bandiera della brigata ebraica?


Va bene, anche qui una t-shirt col Che ma in questo caso lo perdono [si lo so, 2 pesi 2 misure].










Gravità

Cosa ci si aspettava da un'opera che sfidava forza di gravità?



Intanto una famiglia piange il figlio di 21 anni..


17 apr 2014

Noah

Noah: a metà tra Harry Potter ed Il Gladiatore.
La storia di Noè come non avremmo mai voluto vederla.
Cosa buona poteva essere la sceneggiatura visto che è stata scritta da Lui. Purtroppo l'hanno cambiata trasformando il nostro eroe in un assassino affamato di primogenite, invasato di D-o.


C'erano anche i classici "mostri" che non possono mai mancare in film del genere. In questo caso si trattava di brutti ma buoni, al servizio di D-o. Li hanno chiamati "vigilanti". Dovete immaginarveli simili a dei Transformer.


Belle sono state tutte le sequenze degli animali che salgono sull'arca. 




Siamo andati al cinema provvisti delle classiche ciambellette di Pesach, pieni di aspettative riguardo al film [in realtà credo di averle avute solo io visto che Tu hai i piedi per terra].


Prima dell'intervallo le ciambellette erano già terminate come pure la cioccolata che le accompagnava, e questa è stata cosa buona.






14 apr 2014

Emanuele Pacifici, che la terra gli sia lieve.


È morta la memoria storica dell'ebraismo italiano.
Emanuele Pacifici, papà di Riccardo, presidente della comunità ebraica di Roma, era uomo di una semplicità commovente. Ha conosciuto le persecuzioni razziali durante la seconda guerra mondiale. Ha per tutta la sua vita raccolto le testimonianze dei sopravvissuti all'orrore dei campi di sterminio nazisti.
Mi fece entrare una volta nel suo studio e rimasi impressionata dalla quantità di materiale audio che aveva e dai raccoglitori pieni di storie scritte.
Quando l'ho conosciuto non era ancora diffuso l'uso dei computer e quindi il lavoro di raccolta molto più complesso.
Era la sua missione quella di trasmettere i ricordi della Shoà.
Nel 1982 fu ferito nell'attentato alla sinagoga di Roma dove morì il povero Stefano Taché, di appena due anni.
Emanuele era già stato coperto con un lenzuolo poiché creduto morto.
L'allora capo rabbino di Roma Elio Toaff andando a dargli l'estremo saluto, si accorse che Emanuele ancora respirava. Vennero chiamati i soccorsi e così si salvò.
Mi capitò di fare un viaggio in aereo con lui. Poco prima di passare sotto al metal detector mi disse: "Guarda che succede adesso".. Tutti gli allarmi suonarono al suo passaggio. Aveva ancora nel corpo le schegge dell'attentato.
La sua morte è una grande perdita per tutta la nostra comunità.

06 apr 2014

Ottimismo

-Non mi ero mai sentito così vicino a trovare qualcuno che potesse amarmi e accettarmi per quello che ero, e non intendevo certo correre dei rischi facendo qualcosa di stupido, tipo svelarmi completamente. C'erano cose che non avrebbe mai capito: D-o, l'ossessione sessuale, il senso di colpa, la vergogna-

-Stavo cercando di non farmi prendere dall'ottimismo. Non sapevo che cosa stesse tramando D-o, ma ero più che sicuro che si stava organizzando per spezzarmi il cuore. Lei probabilmente aveva un marito. Probabilmente aveva un tumore al cervello, inoperabile. Probabilmente aveva un pene.-

[Da "Il lamento del prepuzio"  Shalom Auslander]





03 apr 2014

Amare significa non dover mai dire "ahia" *



Questo capolavoro della letteratura italiana [giuro me lo hanno regalato], non può mancare nelle vostre librerie.
Andatevelo a comprare o pensate di poter stare ancora tanto tempo senza leggere l'autobiografia di Rocco?
Nel frattempo vi regalo un brano a mio giudizio significativo.
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Anche quest'altro è niente male anche se forse un po' lungo 
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P.s. *  all'ottavo commento.